mercoledì 13 gennaio 2010

Franco Bonfante: la partecipazione dei lavoratori


Dopo un anno dalla presentazione della proposta di legge n. 293 per favorire la partecipazione dei dipendenti alla proprietà dell’impresa, il Consiglio regionale ha approvato con 40 voti a favore ed un astenuto la relativa proposta di legge, che vede come primo firmatario il consigliere del PD Franco Bonfante.
E’ passato un anno da quando in una conferenza stampa tenutasi a Verona Franco Bonfante con la partecipazione di Marina Salamon ha presentato alla stampa la proposta di legge.
“Dopo l’approvazione all’unanimità della commissione lavoro, finalmente, afferma Franco Bonfante, è stato fatto il passo decisivo per avviare nel Veneto, prima Regione in Italia, un modello d’impresa che già da anni è presente in altri Paesi europei come la Francia, l’Inghilterra e la Germania”.
La partecipazione dei lavoratori alla proprietà ed agli utili dell’impresa, afferma Bonfante, “contribuirà sicuramente ad aumentare la produttività e la coesione sociale”.
Ad avvalersi di questa innovazione non saranno soltanto i dipendenti stabilizzati, ma anche quelli con contratto a tempo determinato, quelli somministrati e gli atipici, oltre che i lavoratori a riposo e quelli delle società collegate.
“La partecipazione diretta dei dipendenti nelle piccole e medie imprese venete, afferma Bonfante, sarà un elemento di enorme stimolo. I benefici previsti per i lavoratori sono rappresentati dall’accesso a prestiti agevolati, da esenzioni e riduzioni tributarie oltre che da una garanzia assicurativa o bancaria per proteggerli dal possibile rischio di insolvenza o fallimento dell’impresa”.
Le imprese, afferma Franco Bonfante, potranno fruire di capitali freschi in un momento di scarsa liquidità dovuta alla crisi economica ed alle ristrettezze creditizie e di agevolazioni creditizie, esenzioni e vantaggi fiscali.
“Mentre la norma nazionale - conclude Bonfante - è tornata nel cassetto malgrado i proclami dei ministri Tremonti e Sacconi, il Veneto con questa decisione si pone all’avanguardia nel campo della partecipazione dei dipendenti nelle imprese in cui lavorano”.
Il sostegno finanziario previsto per avviare una prima sperimentazione pratica della legge è di 700 mila euro per il 2010 e di 1 milione di euro per il 2011.
A livello nazionale in questa legislatura sono stati presentati al Senato due disegni di legge in questa materia: uno recante la prima firma del sen. Maurizio Castro (PDL), n. 803/2008, e uno recante la prima firma del sen. Tiziano Treu (PD), n. 964/2008. Su incarico congiunto di maggioranza ed opposizione il senatore Pietro Ichino ha proceduto a redigere una bozza di testo legislativo unificato, come contributo a una possibile soluzione bi-partisan. Disegno di legge unificato e Relazione del senatore Pietro Ichino
Purtroppo tale provvedimento rimane fermo in quanto la maggioranza di centro destra ed il Governo non sono inclini ad avviare riforme che mutino gli equilibri nel mondo del lavoro e dell’impresa. Dobbiamo prendere atto che il riformismo espresso nel loro impegno politico da Pietro Ichino a livello nazionale e da Franco Bonfante a livello regionale è molto utile al paese per risolvere i gravi problemi che la crisi economica ha accentuato.
Documentazione

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