domenica 8 febbraio 2009

Verona in difesa della Costituzione

Una grande manifestazione di popolo ed unitaria si è svolta questa sera a Verona in piazza Dante in difesa della Costituzione e in solidarietà con il Presidente della Repubblica.
La manifestazione è partita da una dichiarazione del parlamentare europeo Donata Gottardi su Facebook, la quale ha affermato “questo Governo non si ferma di fronte a nulla e le regole della democrazia sono insultate, derise, calpestate, violentate. Siamo cittadine e cittadini angosciati da quello che sta accadendo giorno dopo giorno. Testimoniamo assieme contro il populismo, contro l’attacco al Capo dello Stato, contro l’attacco alla Costituzione. Siamo nati e vogliamo vivere in uno Stato laico e di diritto e vogliamo lasciarlo alle nostre figlie e ai nostri figli. Domani, domenica, 8 febbraio alle 17 in piazza Dante a Verona!”

L’appello è stato accolto dai cittadini veronesi che hanno manifestato in tanti in difesa dei principi della Costituzione che è radicata nel paese, esprimendo solidarietà al Presidente della Repubblica.
La manifestazione è stata aperta da Donata Gottardi che ha invitato i partecipanti a leggere gli articoli della Costituzione.
Berlusconi definisce la Costituzione della Repubblica Italiana un documento filo-sovietico da cambiare, dimenticando che la carta costituzionale è nata grazie all’impegno ed al sacrifico di milioni di italiani ed alla visione democratica dei padri costituenti impegnati a rifondare lo stato democratico.
Questo governo non ha regole e non possiede una posizione politica rispettabile. Tutto viene fatto per strumentalizzare l'elettorato, rischiando conflitti istituzionali che nella storia d'Italia non si sono mai verificati. Berlusconi non si ferma davanti a niente e un momento buio che dovrebbe far riflettere i cittadini sui problemi non risolti e su quelli creati da questo Governo. Io sono con il Presidente della Repubblica e ritengo che occorre unire il popolo nei valori della Costituzione e non dividere per gli interessi personali ed egoistici del premier.
I giovani del Partito Democratico hanno partecipato alla manifestazione ed hanno approvato il seguente documento:
“Gli ultimi sviluppi della vicenda Eluana Englaro richiedono una presa di posizione tempestiva e forte da parte di Generazione Democratica.
A seguito della lettera ricevuta dal presidente della Repubblica Napolitano, in cui era chiaramente indicata l’incostituzionalità del decreto legge approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri, il premier Berlusconi ha dichiarato: “Se il presidente della Repubblica non dovesse firmare il decreto, il Parlamento dovrà riunirsi ad horas e approvare in 2-3 giorni la legge che è già in itinerario legislativo. Altrimenti Eluana sarebbe vittima di una legge che non c’è. […] Senza la possibilità di ricorrere a decreti legge, tornerei dal popolo a chiedere di cambiare la Costituzione”.
Si tratta dell’ennesima e più grave dimostrazione del tentativo, da parte dell’esecutivo, di scavalcare gli altri due poteri fondamentali alla base della democrazia, quello legislativo e quello giudiziario, usurpando quindi la sovranità del Parlamento eletto e violando il principio della separazione dei poteri dello Stato. La gravità del fatto è dovuta innanzitutto al metodo utilizzato per legiferare, ossia un decreto legge su una materia non urgente, relativa di fatto ad un singolo caso, ignorando completamente una sentenza definitiva della Corte di Cassazione e i pronunciamenti sia della Corte Costituzionale sia della Corte Europea dei diritti dell’uomo sui ricorsi presentati. Tale mancanza di rispetto dei principi della carta costituzionale è tanto più grave nel nostro Paese, che ha già visto concretizzarsi simili pulsioni quando nel 1926 una riforma per aumentare il potere normativo del governo fu attuata da Mussolini, sancendo di fatto la nascita del regime fascista.
In secondo luogo, questi atti sono ancora più preoccupanti in quanto ciò che si vuole regolamentare è il diritto stesso della persona ad autodeterminarsi, ovvero quella libertà che è uno dei principi base della democrazia.”
Inoltre, i giovani del PD dichiarano di volersi fare “promotori di una discussione aperta sui temi del testamento biologico e, più in generale, del diritto alla vita e all’autodeterminazione della persona, in modo che si possa arrivare al più presto ad una legge condivisa.”
Si informa che il Partito Democratico ha organizzato una manifestazione che si svolgerà martedì 10 febbraio alle ore 18 in piazza Santissimi Apostoli a Roma. Unico a prendere la parola sarà il senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

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Non si può rimanere sempre in difesa senza mai avanzare di un millimetro.

Chi lo dovesse incontrare, dica a Veltroni che qui c'è un progetto fantasmagorico che attende di essere realizzato:


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13/01/2008

Alla cortese attenzione
della Dirigenza del Partito Democratico,
ed al suo Segretario, dottor Veltroni,
per una Assemblea Popolare Permanente Premiata



Gentili Signori,

vi presento i miei migliori riguardi.

Nel congratularmi per la recente nascita del Partito Democratico, son qui a presentare l'idea di una assemblea popolare in cui i cittadini italiani che lo volessero potrebbero presentare un loro progetto di legge in una pubblica arena telematica affinché fosse discussa da altri cittadini come loro. Infine i progetti che raccogliessero i maggiori consensi verrebbero automaticamente proposti alle Camere della Repubblica per una loro trattazione ed eventuale approvazione. Al fine di favorire una partecipazione folta e di valore, quei progetti che fossero approvati procurerebbero una adeguata ricompensa ai loro autori.

In estrema sintesi in questo consiste il progetto per un "Mercato delle Innovazioni Sociali", alla cui teoria più dettagliata non posso non rimandare presso:

http://il-mercato-delle-innovazioni-sociali.hyperlinker.org/

L'arena popolare col relativo strumento di elaborazione delle proposte sarebbe concepita sul "modello patchwork", strumento dotato di particolarità innovative persino per Internet:

http://the-patchwork-model.hyperlinker.org/

Gentili Signori, non riesco ad immaginare gruppo politico più adatto del Partito Democratico per proporre l'iniziativa di una assemblea popolare telematica continua. Per il vostro partito sarebbe mettere in perfetta pratica il suo stesso nome per il tramite di una partecipazione democratica che andrebbe ben al di là della semplice apposizione di una croce a fianco di un nome su di una scheda elettorale.

Inoltre si permetterebbe che un naturale processo di selezione conducesse alla luce le migliori idee, lasciando al buio le peggiori.

Sperando che presto, da un'epoca di lamenti e proteste, si passi ad un'altra di concrete innovazioni, profondamente grato per l'attenzione, rimango a vostra disposizione per concretizzare la teoria cui rimando nei link.


Danilo D'Antonio
Piazza del Municipio
64010 Rocca s.m. (TE)

tel. 328 047 2332
tel. 0861 63368




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Antonino Leone ha detto...

Caro Danilo potresti collegarti a PD network e lanciare l'idea
http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/?t=postedit&title=[
sicuramente troverai tanti sostenitori. Lua proposta è molto interessante