mercoledì 30 aprile 2014

Dal cambiamento delle PA alla competitività del paese


 
Il Governo Renzi ed il ministro della Pubblica Amministrazione, Mariamma Madia,  sono impegnati a predisporre, valutare e varare la riforma delle Pubbliche Amministrazioni. Questo obiettivo è molto importante perché il livello di efficienza ed efficacia della macchina pubblica incide notevolmente sui costi dei cittadini e delle imprese e sulla competitività del sistema Italia. Per accelerare la crescita del paese e superare gli ostacoli che si frappongono a tale obiettivo occorre affrontare e risolvere le problematiche che bloccano la competitività del paese.
Diego Zardini, deputato veronese del Partito Democratico, ha presentato una proposta di legge al fine di introdurre obbligatoriamente il performance management con tutti i suoi strumenti nella gestione delle autonomie locali  ed avviare una fase di miglioramento negli enti locali, i quali sono il primo anello della catena dei rapporti con i cittadini.  
La proposta è stata sottoscritta da altri 15 deputati tra i quali il deputato veronese Gianni Dal Moro e Roger De Menech, segretario regionale del Partito Democratico del Veneto.
La riforma Brunetta ha fallito e non ha conseguito i risultati sperati di cambiamento delle PA in particolar modo per gli enti locali, i quali sono state destinatari di poche norme obbligatorie sulla trasparenza, le quali sono state abrogate dal D. Lgs. n. 33/2013, e di molte disposizioni facoltative che hanno consentito alla maggior parte degli enti territoriali  di mantenere lo status quo.
L’obiettivo della proposta di legge di Zardini è quello di ampliare l’area della trasparenza, di introdurre il sistema di misurazione e valutazione nelle autonomie locali, di costituire l’Organismo indipendente di valutazione, eliminando il Nucleo di Valutazione e gli organismi interni di valutazione, di realizzare il benchmarking tra gli enti  territoriali attraverso la definizione di  indicatori comuni di andamento gestionale degli enti locali, classificati per classi di popolazione, delle regioni e del Servizio sanitario nazionale.
Dopo circa quattro anni dalla riforma della PA, D. Lgs. n. 150/1999, si può affermare che ha avuto una scarsa incidenza sulle autonomie locali a causa dei pochi obblighi (art. 16, comma 1, del D. Lgs. n.150/2009 in materia di trasparenza), dei tanti principi ai quali gli enti interessati dovevano adeguare l’ordinamento (art. 16, comma 2, del D. Lgs. n. 150/2009) e della facoltà di adottare alcuni istituti, tra i quali l’Organismo indipendente di valutazione della performance, ed il sistema di misurazione e valutazione della performance, contenuti dal Decreto.
La maggior parte delle autonomie locali hanno scelto di enunciare i principi senza alcuna implementazione operativa, di trattare la trasparenza come un adempimento e di non introdurre, avendone solo la facoltà, alcuni istituti molto importanti per avviare un percorso di cambiamento.
Per conoscere ed approfondire la proposta di legge di Zardini si invita ad esaminare le slide.


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