lunedì 11 aprile 2011

Katty Gerardo: speranza per Castagnaro

Katty Gerardo è una giovane donna, avvocato ed iscritta al Partito Democratico che ha deciso di candidarsi a Sindaco di Castagnaro.
Non sempre vi è la possibilità di sostenere una donna giovane e capace in politica. Molto spesso le donne non sono valorizzate e rimangono ai margini. Adesso vi è la possibilità concreta di scegliere una donna capace, dotata di tanto entusiasmo e di creatività, che si mette al servizio della comunità di Castagnaro per invertire la tendenza di una gestione non brillante del Comune.
Da questa pagina si lancia un appello alle donne ed agli uomini di Castagnaro per sostenere la candidatura di Katty che rappresenta il rinnovamento di un certo modo di fare politica nel territorio.
“Da lunghi anni il Comune di Castagnaro, dichiara Katty Gerardo candidata a Sindaco nel comune di Castagnaro, è amministrato da persone che rispondono solo alle esigenze di pochi. La mia candidatura nasce della spinta di chi mi ha detto: "Katty basta dire che occorre cambiare, facciamolo noi!" Da lì è partita la sfida di un gruppo di persone di area del centro sinistra. Il nostro obiettivo principale è rilanciare il Paese, sviluppare le aree artigiani e industriali, create e poi abbandonate, ridare i servizi che ora non ci sono più, collaborare con le associazioni di categoria, che negli ultimi anni sono state del tutto ignorate. Noi non pensiamo alle grandi "opere faraoniche che" e inutili, unico pensiero degli ultimi amministratori. Era ora di cercare di cambiare e ci vogliamo provare”. “Occorre, conclude Katty Gerardo, avviare un cambiamento positivo nell’organizzazione del Comune con una diversa applicazione del D. Lgs. n. 150/2009 rispetto a quella iniziata dall’Amministrazione Comunale uscente”.
La Giunta Comunale ha previsto la istituzione del vecchio Nucleo di Valutazione con tutti i difetti ed i limiti che tale organo ha dimostrato fin dalla sua origine.
Ritengo che occorre introdurre gli strumenti manageriali previsti dal performance management e istituire l’Organismo indipendente di valutazione in associazione con altri comuni, il quale per le alte professionalità richieste e per la sua indipendenza ed autonomia dall’organo politico amministrativo potrà espletare le proprie competenze con effetti positivi sulla performance del Comune.
La Giunta Comunale è intervenuta su questa materia con una deliberazione di Giunta, esprimendo una bassa propensione al dialogo ed al confronto. Tutto questo è avvenuto nonostante che la normativa preveda che i criteri generali per la modifica del Regolamento degli uffici e dei servizi vadano deliberati dal Consiglio Comunale.
Katty Gerardo sarà presente all’incontro “Pubbliche Amministrazioni: Riforma o Controriforma” che si terrà il giorno 14 aprile, alle ore 18,30, presso il Liston 12 di Verona.

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venerdì 8 aprile 2011

Riforma delle PA a Verona

Oggi il Partito Democratico ha tenuto una conferenza stampa per illustrare lo stato di attuazione del D. Lgs. n. 150/2009 in Provincia di Verona e la proposta per realizzare i cambiamenti necessari negli enti locali. A rappresentare il PD sono stati Vincenzo D’Arienzo, segretario provinciale del PD, ed Antonino Leone, responsabile PA del PD, i quali hanno presentato la proposta del PD per gli enti locali, di cui si indicano i seguenti punti: - L’approvazione da parte del Consiglio dei criteri generali di adeguamento del Regolamento degli uffici e dei servizi; - - La Costituzione dell’Organismo indipendente di valutazione, anche in forma associata; - Favorire la partecipazione delle comunità locali attraverso l’informazione relative alla performance; - Introdurre nei comuni il performance management, strumento manageriale che permette di realizzare un sistema di misurazione e valutazione della performance che comprenda gli obiettivi strategici, gli indicatori di efficienza ed efficacia dei servizi (ambiente, sicurezza, servizi sociali, territorio) ed i risultati per i cittadini. E’ stata avanzata la proposta di realizzare un progetto di studio e di ricerca tra la Provincia e l’Università di Verona sullo stato di attuazione della riforma e di sostegno ai comuni che si trovano in difficoltà.





Il prossimo appuntamento è per il giorno 14 aprile alle ore18,30 al Liston 12, dove si terrà un incontro sulle PA e verrà presentata una ricerca sull’attuazione della riforma negli enti locali veronesi.

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lunedì 4 aprile 2011

Quali prospettive per la Spianà?

Escursione del Circolo PD Enzo Biagi della terza circoscrizione in località "Spiana" di Verona al fine di lanciare la proposta di recupero dell'area per finalizzarla a Fattoria didattica e Orti per gli anziani
Alla manifestazione organizzata dal PD hanno partecipato, oltre agli iscritti al PD ed i cittadini della circoscrizione, Roberto Fasoli, consigliere regionale, Lorenzo Dalai, consigliere provinciale, Carla Padovani, Roberto Uboldi e Fabio Segattini, consiglieri comunali, Sergio Carollo, consigliere della terza circoscrizione, e Simone Madinelli, responsabile organizzazione del Partito Democratico di Verona.
Il segretario del Circolo Enzo Biagi, Federico Benini, ha dichiarato: “Chiediamo che questa amministrazione provveda, nell’immediato, alla sistemazione e alla bonifica di tutte le aree comunali e successivamente provveda all’acquisizione di due blocchi di appezzamenti di 3200 mq e 10.000 mq che consentirebbero di avere due grandi aree continue di 20.000 mq e di 50.000 mq adibite rispettivamente alla creazione di una fattoria didattica, che diverrebbe meta di molte scuole e istituti educativi primari e di orti per anziani, poiché questi ultimi sono spesso da anni in attesa di ricevere un appezzamento di terra dove possono essere protagonisti di quell’ attività che ha fatto la storia della nostra regione: l’agricoltura”.
Ritengo che la proposta di recupero sociale della Spianà ha una sua specificità ed un suo valore strategico per i benefici che potrà generare a favore dei cittadini residenti nelle aree contigue. Per tale motivo occorre che la proposta abbia vita propria e venga inserita nella programmazione territoriale della zona e non vada collegata ad opere come il traforo delle Torricelle.
I cittadini della terza circoscrizione hanno bisogno di ulteriori spazi sociali al fine di migliorare il rapporto verde/abitanti.
Al momento una parte della zona viene utilizzata come discarica di rifiuti. Vi si trova di tutto: televisori, bidoni vuoti di vernice, mattonelle, piastrelle, mobili, elettrodomestici, copertoni di auto ed un'auto abbandonata. Occorre un intervento immediato per pulire la zona e porla sotto controllo e nello stesso tempo iniziare a realizzare una proposta che recuperi socialmente la “Spianà”.
Una settimana fa il circolo PD ha documentato con fotografie e filmati la situazione di degrado ambientale del “Parco che non c’è”.
L’Amministrazione Comunale fino a questo momento non ha fatto proprio nulla. Tosi si sveglierà dal letargo per ripristinare sicurezza ambientale nella zona della “Spianà” di proprietà comunale?

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sabato 2 aprile 2011

Il cambiamento nei comuni veronesi

Il Partito Democratico ha organizzato un incontro a Verona per il giorno 14 aprile alle ore 18,30 presso il Liston 12 di Piazza Bra. Il tema dell’incontro è

Pubbliche amministrazioni: Riforma o Controriforma?


Modera l’incontro Vincenzo D’Arienzo, segretario provinciale del PD di Verona.

I relatori sono:

- Prof. Pietro Micheli, Docente Gestione della performance ed ex membro CiVIT;

- Davide Zoggia, Responsabile Nazionale Enti Locali;

- On. Oriano Giovannelli, Presidente Forum Riforma PA;

- Antonino Leone, Responsabile PA del PD Verona.

Interverranno all’incontro: Paolo Tovo, responsabile Enti Locali PD Verona, Stefania Sartori e Diego Zardini, capi gruppo al Comune di Verona ed alla Provincia, Franco Bonfante e Roberto Fasoli, consiglieri regionali del Veneto.
Il PD di Verona presenterà un’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione del D. Lgs. n. 150 del 2009 negli enti locali della Provincia di Verona e la proposta per migliorare la performance dei servizi pubblici.
L’incontro è rivolto ai cittadini, i quali devono far sentire la propria voce sulla qualità dei servizi pubblici erogati dagli enti locali ed ai consiglieri comunali al fine di approfondire alcune tematiche inerenti il cambiamento degli enti locali.
Vi sono le condizioni di conoscenza e di proposta per migliorare l’efficienza e l’efficacia degli enti locali, i quali rappresentano nel territorio le prime PA che hanno un impatto immediato e continuo sulla qualità della vita dei cittadini.
L’incontro è stato organizzato dal Forum Nazionale Riforma PA, dal Dipartimento Nazionale Enti Locali del Partito Democratico e dal PD di Verona.
Invito

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giovedì 31 marzo 2011

Ne valeva la pena di Armando Spataro



 
Il magistrato Armando Spataro, sostituto procuratore della Repubblica di Milano, è stato a Verona per la presentazione del suo libro: Ne valeva la pena. Storie di terrorismi e mafie, di segreti di Stato e di giustizia offesa, Laterza, 2010.
I relatori dell’incontro sono stati:
- Guido Papalia, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Brescia;
- Pasquale D’Ascola, Magistrato della Corte di Cassazione.
Ha moderato il dibattito Angiola Petronio, giornalista del Corriere di Verona.
L’incontro è stato ampiamente partecipato e molto interessante per la storia del nostro paese.

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lunedì 28 marzo 2011

Bussolengo PA procede a piccoli passi!

Alle interrogazioni (del 21/2/2011 e del 7/3/2011) presentate da Stefano Ceschi, consigliere comunale e capo gruppo del Partito Democratico del comune di Bussolengo, il sindaco, Alviano Mazzi, risponde non affrontando i problemi posti alla sua attenzione. E’ un giuoco che non porta a nulla e non costruisce niente di positivo per il Comune di Bussolengo e per l’attuazione della riforma delle PA.
Peccato che la prima riforma del Governo di centro destra (legge Brunetta) venga attuata in modo maldestro da un comune gestito da una maggioranza di centro destra.
L’accordo del 4 febbraio 2011 tra il Governo ed i Sindacati viene usato in modo strumentale dal Sindaco di Bussolengo per giustificare la politica dei piccoli passi in materia di attuazione della riforma delle PA. Il Sindaco afferma anche che l’accordo di febbraio manda “un po’ in sala d’attesa l’attuazione delle norme”.
L’accordo tra il Governo ed i Sindacati stipulato a febbraio 2011 interviene sulla valutazione individuale della performance e sul salario accessorio, materie queste non trattate dalla Giunta Comunale di Bussolengo tramite le delibere n. 163 e 183 del 2011 e che non impediscono di affrontare i seguenti argomenti: Sistema di misurazione e valutazione della performance, Valutazione dei bisogni della comunità locale, Obiettivi strategici e Piano della performance.
Per quanto riguarda le critiche all’accordo di febbraio si rinvia al post “Fine della riforma delle PA!”.
La Giunta Comunale si è limitata, evitando di coinvolgere il Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 42, comma 2, lettera a) del D. Lgs n. 267/2000, di procedere al recepimento di parte dei principi della riforma ed alla modifica del Regolamento degli uffici e dei servizi in assenza di una apposita delibera del Consiglio Comunale sui criteri generali che la Giunta deve seguire in sede di modifica dell’Ordinamento Comunale.
Pertanto, niente spazi di collaborazione e di confronto in Consiglio Comunale per una migliore attuazione del D. Lgs n. 150/2009.
Nella sua risposta il Sindaco afferma che “non si conoscevano esattamente i termini” di attuazione della riforma. Questa affermazione non corrisponde al vero in quanto la Civit ha indicato chiaramente i termini entro i quali i comuni dovevano adeguarsi al D. Lgs. n. 150/2009.
Le scadenze sono le seguenti:
- 31/12/2010: adeguamento dell’ordinamento comunale ai principi del Decreto, costituzione dell’Organismo Indipendente di Valutazione e approvazione del sistema di misurazione e valutazione della performance.
- La Civit ha ribadito con riferimento ai tempi di approvazione del Piano della performance la necessità di un collegamento tra la predisposizione del piano della performance e l’approvazione del Bilancio.
Occorre tenere presente che il Comune di Bussolengo è tenuto alla predisposizione del PEG (piano esecutivo di gestione) che per la Civit è lo strumento che dà avvio al ciclo di gestione della performance tramite il suo adattamento a documento programmatico triennale in cui vengono stabilite le risorse assegnate, gli obiettivi strategici, gli indicatori ed i target, partendo dai bisogni della comunità locale. Di tutto questo non si hanno notizie positive pur essendo vicini alla scadenza dell’approvazione del Bilancio Comunale 2011.
La Giunta Comunale ha approvato con le delibere n. 163 e 183 del 2011 la costituzione del Nucleo di Valutazione non tenendo in considerazione che l’art. 7 del D. Lgs. (richiamato dall’art. 16, comma 2 che stabilisce i principi ai quali le regioni e gli enti locali devono adeguare il proprio ordinamento) fa espresso riferimento all’Organismo indipendente (OIV) di valutazione per lo svolgimento della funzione di misurazione e valutazione della performance. Inoltre, la Giunta Comunale ha stabilito che il Nucleo di Valutazione venga presieduto dal Segretario Comunale. Tutto questo è avvenuto al fine di evitare il rispetto delle delibere della Civit in materia di requisiti e selezione dei membri dell’Oiv (delibera n. 4/2010 della Civit) e per costituire un organismo non indipendente ma al servizio dell’organo di indirizzo politico amministrativo.
Il Sindaco ha pubblicato un avviso pubblico per la nomina dei membri dell’organismo di valutazione chiamandolo “Nucleo di Valutazione – Organismo Indipendente di valutazione”. Tale avviso non è conforme ai contenuti delle delibere istitutive del Nucleo di Valutazione. Il Nucleo di Valutazione ed l’Organismo indipendente di valutazione sono due organi distinti e disciplinati da normative diverse. A chi serve tale confusione? Certamente alla Giunta Comunale che istituisce il Nucleo di Valutazione, non soggetto alla disciplina del D. Lgs. n. 150/2009 ed alle delibere della Civit, e vuole farlo passare per l’Organismo indipendente di valutazione. L’OIV è caratterizzato da autonomia e indipendenza rispetto all’organo di indirizzo politico amministrativo e da un processo di selezione molto impegnativo per i requisiti che vengono richiesti agli interessati.
Mi sembra che la Giunta Comunale di Bussolengo non procede a piccoli passi, come afferma il Sindaco, ma è ferma e confusa sull’attuazione del D. Lgs. n. 150/2009 di riforma delle PA.
Avviso pubblico

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domenica 27 marzo 2011

Belfiore: petizione dei cittadini sulla viabilità

Il centro abitato di Belfiore è invaso dal traffico, specialmente pesante, che dalla SR11 e dalla nuova Porcilana muove verso sud, in direzione Ronco, Oppeano, Transpolesana.
Il continuo passaggio di mezzi pesanti sulle strade di Belfiore, chiaramente inadatte a sopportare un traffico così intenso, ha provocato danni (crepe, fessure, continue vibrazioni,ecc) a moltissime abitazioni private di Viale del Lavoro, Via Veneto, Via Montale, Via Marconi, Via Argine Maronari.
“L'amministrazione comunale, ha dichiarato Alessio Albertini, è stata portata a conoscenza del problema, che peraltro già ben conosceva, con due raccolte di firme cui hanno aderito circa 200 cittadini, organizzate dal Comitato di cittadini di cui sono rappresentante”.
“La soluzione al problema esiste, continua Alessio Albertini, con la realizzazione di una strada, una bretellina, già prevista dai piani urbanistici comunali, di appena 1,4 km, che consentirebbe di "bypassare" il centro abitato di Belfiore liberandolo dal traffico pesante, dallo smog, e dalla fonte dei danni alle abitazioni. Tale progetto esiste da anni, e la sua realizzazione viene periodicamente promessa dagli amministratori a tutti i livelli. Tramontata qualche anno fa l'ipotesi che l'opera fosse finanziata dalla Provincia, l'anno scorso sembrava che la bretellina dovesse essere realizzata quale opera compensativa della SITAVE, che attraversa anche il Comune di Belfiore. Così non è stato.
Oggi, all'indomani delle elezioni comunali a Belfiore, Sindaco e Presidente della Provincia vengono a promettere che la bretellina sarà realizzata quale opera compensativa della Mediana provinciale con i tempi lunghi e incerti che la realizzazione dell’opera presenta”.
“Una cosa che voglio sia chiara, conclude Alessio Albertini, è che non pretendiamo l'irrealizzabile, e abbiamo tutto l'interesse perché il problema sia risolto trasversalmente tra le forze politiche. La nostra non è una battaglia schierata. Vogliamo però che il problema sia risolto. Promettere la realizzazione della bretellina come opera compensativa alla mediana è una non risposta. Per questo, già in commissione lunedì, proporremo in via subordinata, la costituzione di un tavolo di concertazione tra i Comuni coinvolti dal problema, per trovare con l'ausilio della Provincia una soluzione condivisa che consenta quanto meno di attenuare i grossi disagi che Belfiore sta subendo”.
“Se davvero il presidente Miozzi e il sindaco di Belfiore Carbognin , dichiara Diego Zardin, avessero qualche buona carta da giocarsi sulla bretellina approverebbero la petizione dei cittadini che il Pd porterà lunedì in commissione provinciale in cui si chiede di dare massima priorità all'opera inserendola nel piano triennale provinciale e l'immediata istituzione di un tavolo tecnico che attui da subito, mediante ordinanza sindacale, una seria regolamentazione del traffico che affligge il centro abitato di Belfiore”.
Non è infatti sufficiente dire che la bretellina, afferma Zardini, potrebbe essere una compensazione della Mediana o in subordine un project abbinato al Sistema delle tangenziali venete (Sitave), ipotesi peraltro già bocciata da Regione e Commissione VIA nazionale.
“Tutte opere queste, se mai realizzate, vedranno la fine solo tra molti anni, come ben sanno sia il presidente della Provincia sia il Sindaco, conclude Zardini. Il Partito Democratico sostiene dunque la linea di concretezza dei comitati di cittadini che chiedono misure immediate, a cominciare dalla regolazione del traffico di attraversamento mediante provvedimenti amministrativi, e farà tutto quanto è in suo potere per ottenere l'inserimento della bretellina nel piano triennale delle opere. L'appuntamento è dunque per lunedì 28 marzo in commissione consiliare a cui parteciperà anche il coordinatore del comitato dei cittadini di Belfiore Alessio Albertini. Il resto appaiono chiacchiere buone solo per l'imminente propaganda elettorale piuttosto che proposte serie di amministrazioni coscienziosi”.
Si spera che l’Amministrazione Provinciale si renda conto della problematica posta dai cittadini di Belfiore e ponga serie condizioni per la risoluzione del problema che ogni giorno diventa sempre più grave.

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giovedì 24 marzo 2011

Opacità alta in Italia ed in Provincia di Verona

Oggi il sistema politico italiano è caratterizzato da una ampia diffidenza nei confronti della classe politica, la quale non riesce o non vuole recuperare il rapporto di fiducia con l’opinione pubblica. L’astensione alle elezioni, la quale rappresenta il primo partito in Italia, è la dimostrazione concreta del pessimo rapporto tra la politica ed i cittadini.
Dopo lo scandalo Enron e la crisi finanziaria mondiale alcuni autori hanno scritto che tra le cause del crollo del sistema finanziario mondiale vi è la mancanza di trasparenza e di onestà nei confronti dell’opinione pubblica.
Farebbero bene gli esponenti politici di centro destra, contrari alla trasparenza e favorevoli strumentalmente alla privacy, a leggere il seguente libro e riflettere sulla importanza della trasparenza negli stati moderni per realizzare un rapporto di fiducia con i cittadini ed evitare i disastri finanziari che si sono verificati negli ultimi tempi:
- Daniel Goleman, Warren Bennis, James o’Toole, Trasparenza verso una nuova economia dell’onesta, Rizzoli, 2009.
La trasparenza nella società odierna, grazie alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, si impone comunque e non riesce il piano dei sostenitori dell’opacità di coprire comportamenti non ispirati all’onesta.
Tra le cause della bassa crescita del sistema economico italiano vi è l’alto tasso di opacità del sistema economico e normativo. Tale situazione causa un dirottamento degli investimenti esteri dall’Italia molto preziosi per l’Italia per la crisi economica che vive.
Si ricorda il congelamento da parte della maggioranza di centro destra e del Governo del disegno di legge presentato dai senatori Pietro Ichino, Anna Finocchiaro, Enrico Morando ed altri finalizzato alla trasparenza della situazione reddituale e patrimoniale dei titolari di cariche di Governo o elettive, o di cariche direttive di alcuni enti.
Nella provincia di Verona si registra per responsabilità del Pdl e Lega un arresto nel’iter di approvazione del regolamento sulla pubblicazione dei redditi e del patrimonio dei consiglieri. Si privilegia la privacy da contrapporre alla trasparenza, la quale rappresenta un fattore essenziale di innovazione ed onestà affinché i politici si presentino in ogni momento davanti agli elettori in modo chiaro e senza ombre.
Per conoscere cosa è avvenuto alla Provincia di Verona si riporta la dichiarazione di del consigliere Provinciale Lorenzo Dalai.
“Il titolo è complicato e la materia delicata. In ogni caso c'è un obbligo di legge, risalente all'epoca di Tangentopoli, al quale l'Amministrazione Provinciale non ha mai ottemperato, ossia la pubblicazione dei redditi dei componenti il Consiglio Provinciale.
Infatti Antonio Pastorello, appena eletto, quasi due anni fa, Presidente del suddetto Consiglio, si era preso l'impegno, memore dei traccheggiamenti delle precedenti legislature, di far approvare il regolamento in tempi brevi.... ma la manfrina si è ripetuta: il regolamento elaborato dagli uffici era per qualcuno eccessivamente rigoroso, quindi era da emendare, di conseguenza son nate infinite discussioni in Commissione, richieste di salvaguardare la privacy e di mettere al riparo da eventuali eccessi di tipo voyeuristico, che effettivamente potevano essere richieste anche giustificate.
Ma da qui a richiedere la pubblicazione dei soli redditi derivanti dall'incarico pubblico (ovvero i gettoni di presenza) ce ne corre! e sottolineo che l'ammontare dei gettoni di presenza percepiti è comunque un dato pubblico....
Allora, per superare l'impasse, si è delegata una sottocommissione più ristretta, che ha provveduto ad alleviare il rigore del primo regolamento. Veniva in sostanza tolta la parte patrimoniale-finanziaria; si portava quindi la delibera in Consiglio e lì, colpo di scena, il capogruppo del PdL chiede il ritorno della delibera in commissione per un ulteriore riesame.
L'ultima puntata ha visto protagonista il Presidente della Commissione (Lega Nord) che, di fronte ai mugugni di compagni di partito ed alleati, ha deciso di rimandare alla Conferenza dei Capigruppo ogni decisione in merito.
Allora mi sorge un dubbio: ma questi che non vogliono che si dia in pasto al pubblico i loro affari, non lo sapevano che esiste una precisa normativa? e se anche ne fossero stati all'oscuro, mettendosi in lista, per poi venire eletti, devono comunque sottostare agli obblighi di trasparenza che la legge, ma soprattutto i cittadini-elettori, esigono!
I Consiglieri Provinciali del Partito Democratico attendono una definizione a breve della tematica, che, purtroppo, visti gli antefatti, l'attuale maggioranza (PdL e Lega) non intende risolvere, con buona pace di chi chiede alla Politica slanci ideali e trasparenza...”.
I comportamenti e le testimonianze di Berlusconi, ispirati all’apparire e non all’essere, incidono nel modo di essere della società, la quale sta cambiando in peggio in quanto i fattori di successo normali ed onesti vengono man mano sostituiti da fattori effimeri, propagandati ed assunti da una classe politica che pensa solo a se stessa ed all’oggi e non alle prospettive future fondate sulla sincerità e trasparenza del sistema paese.
La via dell'onesta, della sincerità e della trasparenza è semplice per i cittadini onesti mentre quella dell'opacità ed del sommerso richiede impegno costante e crea caos.

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martedì 22 marzo 2011

Quali prospettive per la Spianà di Verona?


Da diverso tempo il circolo PD E. Biagi ha proposto di realizzare un parco in località Spianà, territorio contiguo allo Stadio. Sabato scorso una rappresentanza del circolo con il suo coordinatore, Federico Benini, ha effettuato un sopralluogo scoprendo che parte del territorio è adibito a discarica abusiva e non solo .... con conseguenze negative per i cittadini che abitano nella zona. “La cosa che più colpisce, dichiara Federico Benini, è la trasformazione pratica da parco a discarica in quello che potenzialmente potrebbe essere il polmone verde di Verona, un'area che si estende per il largo da via Albere a via San Marco e per il lungo dallo Stadio fino al ponte della ferrovia di San Massimo”.
Considerate le condizioni gravi in cui versa parte della località Spianà si ritengono necessari i seguenti interventi urgenti:
1) Tutela del territorio con misure immediate tramite la raccolta dei rifiuti, la pulizia e la messa in sicurezza del luogo per impedire il formarsi di nuove discariche incontrollate e il perpetuarsi della situazione rilevata e documentata con filmati e foto;
2) Recupero della località Spianà con la realizzazione di un parco.
La realizzazione del parco impedisce un utilizzo del territorio illegittimo con conseguenze dannose per la popolazione interessata, valorizza i quartieri dello Stadio e di San Massimo e recupera dal punto di vista sociale un territorio lasciato in questi anni all’incuria da parte dell’Amministrazione Comunale.
Video A
Video B

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